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Complicata, ma ne abbiamo miliardi e pure diversificate. |
Volevo capire e darmi una risposta sui perché della vita
Nel cuore della notte con la testa immobile sul cuscino ma col cervello riposato, pulito, e il pensiero in quinta per ore ho meditato arrivando a una conclusione sul senso della vita.
Sono rimasto sospeso nell'incertezza, con l'animo in pena, finché non ho risolto rispondendo a me stesso in maniera convincente ai perché della vita.
Perché sono nato proprio io?
Perché devo morire?
Perché sto soffrendo?
Ma la domanda vera è:
PERCHÉ VIVO? PERCHÉ DEVO SUBIRE O GIOIRE LA VITA?
Perché una forza esterna ha generato un programma per costruire proprio me.
Perché all'interno del programma ne esistono tantissimi altri che regolano la manutenzione e la riparazione delle cellule.
Perché tutto attorno a me e a noi esiste una dispensa ben fornita e con un'infinita varietà di cibo a portata di braccio.
Perché la vita fu fatta perché fosse anche bella, furono inseriti i colori, i profumi, i gusti, la musica, le carezze del vento sulla pelle o quelle del coniuge.
Quindi siamo programmati per vivere e gioire piacevolmente bene.
CHE COS'È CHE NON VA?
Le malattie
La vecchiaia
Le sofferenze
La morte
La malvagità
Come raggirarle, vincerle, eliminarle?
Con la pazienza, è necessario aspettare domani.
Nel libro delle risposte scritto in 1600 anni, sostenendo sempre che l'ispirazione veniva da Dio, è stata promessa la soluzione:
Per le malattie,
"E nessun abitante dirà: “Sono malato...." Isaia 33:24
Per la vecchiaia,
"La sua carne divenga più fresca che nella giovinezza, e lui torni ai giorni del suo vigore giovanile" Giobbe 33:25
Per le sofferenze, e la morte
"egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più lutto né lamento né dolore. Le cose di prima sono passate" Rivelazione 21:4
Per la malvagità,
"Ancora un po’ e i malvagi non ci saranno più; guarderai verso il luogo in cui erano, e non li troverai." Salmo 37:10
Sono oltre 6000 anni dalla programmazione di Adamo che si dice domani saremo liberati da queste schiavitù, ma il domani non è mai diventato oggi, allora qual è la conclusione, qual è la soluzione?
È un fatto che l'uomo ha dei limiti, subisce la procreazione, e il proprio sviluppo nel grembo, ma non ha il potere di generare la vita, ne è solo il mezzo, neppure ha la capacità di intervenire positivamente, se non quella di distruggerla con l'aborto.
La procreazione rivela un'intelligenza superiore, con poteri superiori, e capacità infinite, di fronte a questa potenza e intelligenza superiore che ha realizzato la vita, è ben poca cosa quella di adempiere le promesse elencate sopra, di eliminare le malattie, la vecchiaia, le sofferenze, la morte e la malvagità.
Come pure è poca cosa realizzare il progetto mediante il suo REGNO.
Sono 6000 anni che si rinnova l'aspettativa della soluzione dei problemi della vita generazione dopo generazione, ci aspettiamo continuamente che domani torneremo perfetti.
Enoc, Noè, Giobbe, Abramo, Israele, Gesù, l'Apostolo Paolo, molteplici altri nei due millenni dopo Cristo, si aspettavano che il REGNO avrebbe risolto questi problemi.
Andrà forse avanti così generazione dopo generazione fino alla millesima? Ora siamo alla 250tesima circa.
La conclusione e la soluzione del senso della vita è :
" [Domani] il REGNO metterà ogni cosa a posto" Isaia 2:4.
Io devo aspettare, operare, ed avere FEDE che domani sarà il gran giorno.
Questa è la mia conclusione, ho fede che domani o dopo domani Geova adempirà la sua promessa e stabilirà il REGNO, e se il tempo stabilito non fosse domani, verrà poi, l'importante è essere dalla parte giusta.
Le meditazioni notturne mi hanno portato a questa conclusione fattibile che mi da le risposte ai perché, dandomi pace mentale e un senso nobile e gioioso della vita.
DUNQUE IL SENSO DELLA VITA È AVERE FEDE CHE DOMANI SI RISOLVERÀ TUTTO PER IL BENE