L’UNITÀ SI OTTIENE CON 10 REGOLE
L’orchestra che vuole produce il capolavoro, suona all’unisono.

Questi sono pure inquadrati ma per disciplina.
L'unità il successo l'armonia la forza e la potenza si realizzano con queste dieci regole principali.
Che si tratti di: politica, religione, governi, industria, esercito, organizzazioni, associazioni, sette, gruppi, massoneria, circoli, templari, club, orchestre; i migliori risultati si ottengono con l'osservanza e l'applicazione di queste regole, accettate volontariamente dicendo di si all’invito:
"E lo spirito e la sposa continuano a dire: “Vieni!” E chi ascolta dica: “Vieni!” E chi ha sete venga; chi lo desidera prenda l’acqua della vita gratuitamente." Rivelazione 22:17
Dire di si a questo invito è rimunerativo.
Ecco le dieci regole:
1. Ogni membro: disubbidiente, dissidente, contestatore, o insubordinato alle regole del gruppo, deve essere dissuaso col ragionamento, se non basta va allontanato, questo rafforzerà e unirà il gruppo.
2. Ogni membro, prima di essere accettato, deve compiere un rito di iniziazione eclatante e ben conosciuto dagli altri, un giuramento, una dedicazione, o promesse verbali pubbliche, oppure in forma scritta e sottoscritta, oppure un battesimo di qualche tipo. La direzione promette di fare da scudo verso coloro che accettano l'adesione. Daranno all'evento di iniziazione importanza e risonanza. Trasmetteranno un senso d'urgenza al nuovo membro che dovrà collaborare, prima di essere accettato nel gruppo.
3. Viene incoraggiata l'ospitalità tra i membri perché si rafforzino le amicizie, con inviti per stare insieme, alle riunioni organizzate, con l'invito esortativo a parteciparvi individualmente. In aggiunta vengono incoraggiati intrecci di incontri informali come le riunioni, o stage. Viene pure sollecitata la relazione tra vecchi e giovani, come contatti indispensabili per evitare divisioni e isolamenti, suggerendo ai vecchi di raccontare ai giovani le loro esperienze, allo stesso tempo, suggerendo ai giovani di essere altruisti, utilizzando un po’ della loro energia giovanile per sostenere e aiutare i vecchi. Questo genera amicizie e sentimenti che unificano il gruppo. É una cosa eccellente, che costruisce un robusto tessuto per la società. Ma il sapere tutto di tutti limita anche la libertà individuale. I sentimenti e le amicizie, ti controllano e ti legano, imponendoti dei confini.
4. I problemi dei singoli sono problemi di tutti, che vanno aiutati a superarli, con la partecipazione e il sostegno degli altri per confortare chi è in difficoltà. Tuttavia, prevale la lealtà al gruppo e poi al singolo, anche se è un amico. I soci sono incoraggiati a sostituire i 'MA' e i 'PERÒ ' con i 'SI'. Il gruppo unito deve avere sempre un nemico a cui vengono attribuiti tutti i mali e puntato come bersaglio, dandogli zero spazio.
5. Viene fatta una scrematura degli elementi più dotati e con capacità diversificate e collocati in nodi strategici della piramide, dove saranno utili per il compito di responsabilità, essendo capaci e competenti per svolgere al meglio quella funzione. La responsabilità viene data prevalentemente all'uomo, elogiando la donna come complemento necessario. Stabilendo il principio dell'autorità dell'uomo in famiglia e nel gruppo. Inoltre, coloro che prendono la direttiva devono essere di esempio visibile.
6. La scalata alla piramide del potere viene ottenuta con la meritocrazia e lo spirito di collaborazione, per chi si dàpiù da fare e ci mette maggior impegno, essendo un esempio per tutti gli altri, gli si assegna un incarico piùimportante e un'autorità maggiore. Non si deve mai far trapelare gli eventuali dissensi, del corpo dirigente, che deve risultare sempre compatto.
7. L'insegnamento deve essere graduale, livelli di scuole piramidali. Con l'incoraggiamento a studiare e applicare le regole con diligenza. Sono inoltre necessari ripetuti e soventi corsi di aggiornamento. Evitando come la peste altri insegnamenti, dannosi, e immorali o critici verso l'organizzazione di appartenenza, e diversi da quelli del nucleo dirigente. I promotori di insegnamenti in contrasto sono il nemico. Il gruppo dirigente asserisce di non essere infallibile, ma suggerisce di avere l'esclusiva sull'insegnamento, chiedendo di essere sostenuto. Riconoscono e promuovono l'importanza di coinvolgere i bambini dall'infanzia, i genitori sono responsabili dell’insegnamento dei propri figli.
8. Se un membro viene a conoscenza di una mela marcia, (esempio di un altro membro che ha un indebolimento o dei dubbi e pensa di abbandonare il gruppo) colui che ne è a conoscenza lo dovrà aiutare in primis, e poi lo deve segnalare, e se risultasse incorreggibile, dovrebbe essere tolto dal cesto.
9. Il premio che si otterrà alla fine deve essere idilliaco, un immaginario spettacolare, stupefacente, qualcosa di straordinario, (più potere, più soldi, più comodità, più gioia, più vita, insomma un paradiso)
10. Ogni membro deve propagandare e far conoscere la propria organizzazione di appartenenza nella massima misura che gli è possibile, reclutando altri futuri membri, incoraggiandoli ad entrare nell'organizzazione, utilizzando solo metodi raccomandati dalla direzione, bocciando le iniziative private non compatibili col pensiero del gran consiglio.
Sono: oggi e in passato, milioni le associazioni che hanno intrapreso questo percorso, quasi tutte fallite, per le difficoltà e la variante dell’uomo imperfetto che le gestisce, che scivola facilmente nel favoritismo.
Tuttavia, come esiste una gioconda vera, così esiste la giusta organizzazione, gestita dell'uomo perfetto Gesù.
La vera è di valore, la falsa è un azzardo.
Gesù ha gettato le basi per avere un gruppo veramente unito.
"Gesù si avvicinò e disse loro: “Ogni autorità mi è stata data in cielo e sulla terra. Perciò andate e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo, insegnando loro a osservare tutte le cose che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla conclusione del sistema di cose”. Matteo 28:18-20
Sono 10 regole vincenti, inamovibili, necessarie, inderogabili, per avere una società forte, sana, limpida, compatta, giusta, indistruttibile e facilmente controllabile.
Amen = Così sia.
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