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mercoledì 6 gennaio 2021

QUANDO I DIVIDENDI NON SONO UGUALI

 DIVARIO TRA RICCHI E POVERI 

Per 6 miliardi di poveri
SAN FRANCESCO LO AZZERÒ
Per pochi ricchi

2 miliardi di ricchi oltre alla villa o appartamento, posseggono a testa 2 macchine una o più  TV SMART un computer un tablet un cellulare, è tutto il resto moderno e di lusso.

Gli altri 6 miliardi sono poveri, in 10 in una stanza umida e semibuia, vanno in bicicletta, hanno il TV analogico, e il cellulare rigenerato.

Pensate se 6 miliardi di biciclette diventassero 6 miliardi di macchine in più, l'inquinamento che produrrebbero ci spaventa. 

I poveri con la TV e il cellulare osservano il mondo dei ricchi e vogliono anche loro le stesse cose.

Ma i poveri (compresi quelli dei paesi ricchi) hanno l'esplosione demografica che si allarga a macchia d'olio, stanno invadendo le città, lo spazio ordinato e pulito dei ricchi, inquinando e imbrattando i muri e buttano carte per terra nei luoghi pubblici.

Succede come nelle foreste con le formiche taglia foglie, sono così tante da fare ponti per attraversare piccoli ruscelli, si espandono in zone della foresta rigogliose di foglie, e in poco tempo spogliano tutti gli alberi.

I ricchi coi loro lanciafiamme di bombe vanno per ridurre le formiche, ma prima o poi se li troveranno negli abiti che indossano pieni di formiche taglia foglie ovunque potrebbero diventare prede.

È possibile rimediare?

Qual è la soluzione?

Principalmente sono 3 ma tutte sotto la regia dei ricchi, che devono diventare consapevoli che l'agire, non è per il dopo, ma subito .

1 - OTTENERE L'ENERGIA NECESSARIA PULITA.

Espandendo i laboratori per una massiccia ricerca per ottenere fotocellule che accumulano l'energia solare 10 volte quelle attuali. Cercando di imitare le foglie che con la fotosintesi, trasformano i fotoni del Sole in energia cumulabile sotto forma di zuccheri (Il termine fotosintesi indica che la luce serve per sintetizzare, cioè mettere insieme i componenti elementari, l'acqua proveniente dal terreno e l'anidride carbonica dall'aria, per produrre gli zuccheri.). Pensate a quanto zucchero  energetico producono le foglie di tutto il pianeta.

In parallelo si può studiare il modo in cui le cellule viventi attingono energia dagli zuccheri, è necessario fare ricerche per inventare un motore a zuccheri che non inquini.

2 - Modificare i trasporti

Non molti mezzi per singoli passeggeri, ma pochi mezzi per grandi folle, specialmente in citta. (Ho un'idea per i trasporti nelle città vedi il titolo 'CITTA' CON TRASPORTI IDEALI ').


3 - L'ISTRUZIONE 

I ricchi hanno un calo demografico, sono a meno di 1, due genitori in media hanno meno di 2 figli, mentre i poveri sono oltre il 2, i due genitori, in media hanno oltre 4 figli.

L'istruzione globale, deve essere inderogabile e accessibile a tutti, porterà la conoscenza delle conseguenze del comportamento.

Per fare ancora un esempio, se coltivi un orto pieno di ogni verdura, ma poi arrivano queste formiche taglia foglie, l'orto è saccheggiato e rovinato, oppure semplicemente uno sciame di cavallette,  che banchettano per un giorno, lasciandolo deserto, dopo la terza volta, l'ortolano si stufa e desiste dal coltivare l'orto, perdendo le conoscenze del fare. Ecco la necessità dell'istruzione, tutti devono imparare a fare qualcosa di utile, per se o per gli altri.

L'istruzione oltre a inculcare la responsabilità e il rispetto del bene comune, a cominciare dalla terra, deve avere nel suo programma la necessità indispensabile di insegnare un mestiere a piacimento.

Ecco cosa serve la globalizzazione scolastica.

Riconoscere che tutti i ricchi sono un palo, e tutti insieme formano lo steccato globale, noi del popolo siamo solo l'erba.

Si è possibile che tutti abbiano tutto.

La carta vincente è in mano ai ricchi, (i politicanti contano poco, perché hanno le mani legate, e in generale sono manovrati dai ricchi, lo prova il fatto che i politici non riescono a far legalizzare la legge sulla patrimoniale, inoltre avendo autorità e poteri equivalenti si indeboliscono a vicenda).

Sarebbero tutti ragionevolmente disposti di pagare una percentuale dei propri beni che vada a salire dall'1% al 10% in rapporto ai propri beni, se il contributo andasse con certezza a livellare il divario fra disuguali, a cominciare dai più ricchi e poi a scendere, senza fare eccezioni ne trascurando le religioni. (Mi chiedo perché i religiosi debbano essere esentasse, quando anche i sacerdoti ebrei pagavano la decima che ricevevano nel tempio).

I politici vantandosi diranno abbiamo fatto la patrimoniale, il colmo sarebbe se fosse solo per pelare i poveri che non si lamentano. E poi per dare a chi? 

Sono convinto che tutti desiderano azzerare la povertà, perché i poveri non li vuole nessuno, da tempo:

Proverbi 14:20

Il povero è odiato perfino da chi gli è vicino, ma gli amici del ricco sono molti.

I ricchi sono favorevoli ad azzerare la povertà ma non disposti a condividere, purtroppo il povero sparirà solo quando si uguaglieranno i dividendi.

Gesù fu uno dei pochi che si schierò da parte dei poveri.

Matteo 19:21

Al ricco Gesù disse: “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi ciò che hai e da’ il ricavato ai poveri, e allora avrai un tesoro in cielo; e vieni, sii mio discepolo”.

' SAN FRANCESCO' Fu uno dei pochissimi che lo fecero, anzi fece il salto, da ricco passò a povero.

Non esiste altra strada, ma solo quella di livellare i dividendi.

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