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venerdì 14 agosto 2020

GAME OVER: FINE DEI GIOCHI

 

sedie scomode
I 3 rappresentanti vincitori alla fine della guerra
Churchill Truman e Stalin


 I 3 rappresentanti vincitori alla fine della guerra Churchill Truman e Stalin.

La guerra è come il gioco degli scacchi, dove i pedoni sono le persone.

I 3 della foto erano i giocatori che guardando dall'alto spostavano le pedine.

Ma prima di vincere la guerra hanno dovuto lottare per conquistare la sedia.

La storia è sempre di parte ed è sempre un'incertezza.

La ragione ce l'ha sempre la parte che vince, chi perde ha sempre torto.

Vince sempre il più forte, chi ha le carte migliori.


Vi chiedete mai come sarebbe andata la storia, "se avesse vinto l'altro"?

 

La storia viene scritta, di solito, a bocce ferme, e da chi osserva dalla panchina, inserendoci pure le sue inclinazioni di preferenza.

Lo schema ridotto all'osso è semplice e sempre uguale.

Fra i contendenti, il maggior impegno lo esercita quello che ha meno probabilità di vincere, perché vuole salire al primo posto, che occupa l'altro.

Dunque, la motivazione è sempre 'l'invidia' cioè prendersi ciò che ha l'altro.


Partendo dall'esempio classico: Caino voleva la preferenza che fu data ad Abele.

La storia si sarebbe evoluta molto diversamente se avesse prevalso Abele su Caino.


In maniera analoga, avvenne all'incontro di Hitler, quando partecipò alla sfilata di inaugurazione ai fori imperiali fatta da Mussolini.

Provò invidia, si nota dal suo sguardo quando sfilano in piedi sulla macchina lungo il viale, e l'invidia fece scattare in lui il desiderio di copiarlo, con una fotocopia ingrandita.

Guardate  le espressioni sulla foto dei 3 perdenti sul palco d'onore, cioè (Mussolini Hitler e il re, che poi fuggì) e vi renderete conto che c’è invidia tra di loro. 

(L'ho trovata nello storico di internet).

Hanno fatto tremare il mondo, ma la storia li ha bollati come capi indesiderati


In seguito, Hitler sfoggiò la sua grandezza quando fece la sfilata a Berlino.

E poi fece seguito tutto il resto.


Lo stimolo della gelosia, fu pure utilizzato in precedenza da Ciro il grande, quando occupò Babilonia, distruggendo la bellissima città coi giardini in verticale.

Babilonia coi suoi giardini pensili

 

Come pure gli egizi si esaltavano immortalando le loro vittorie scolpendole sui loro monumenti, escludendo le sconfitte.


Quand'è che si potrà dire "GAME OVER, FINE DEI GIOCHI!”?


Molto presto, esiste la promessa dell'Onnipotente:

"Egli sarà giudice….trasformeranno le loro spade in vomeri…… le nazioni non ……. impareranno più la guerra."  Isaia 2:4

Scrittura esposta davanti al Palazzo delle Nazioni Unite.

Ci crediamo perché:

"...… Dio …. non può mentire…."  Tito 1:2

E mantiene sempre le sue promesse.


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