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mercoledì 8 luglio 2020

LA FINE DELLA POVERTÀ. COME?

Immagine dell'ingiustizia
 "L’uomo, nato dalla donna, ha una vita breve e piena di sofferenze. Spunta come un fiore e poi appassisce; come un’ombra svanisce e scompare. "  Giobbe 14:1

Che immagine triste dell'uomo, ma finché esiste il ricco tirchio e avido, ci sarà anche il povero.
Pertanto è giusto dare al povero bisognoso che lo è per disgrazia o per le circostanze avverse, la possibilità di riscattarsi con un sostegno pecuniario, che gli restituisca un po' di dignità.

Lo stesso principio della generosità  andrebbe applicato con le nazioni, a livello mondiale, cioè la parte ricca della Terra deve sostenere la parte povera della Terra generosamente, l'assegno dalla nascita come cittadino del pianeta, per molti diventerebbe la base da cui partite o ripartire.
Oltre alla dignità individuale, non ci sarebbero poveri, i ladri sarebbero molto meno e controllabili, inoltre si bloccherebbe quasi del tutto la migrazione, perché rimarrebbero nella terra natia per non perdere l'assegno.
Ora sono tutti contrari al cimitero del Mediterraneo a spese della povera gente con la sola colpa di essere nati in un paese che ha uno sviluppo al rallentatore, o sono per caso sotto le bombe della guerra.
Gente così disperata che preferirebbe morire nelle onde piuttosto di tornare indietro.
Alcuni, con l'attraversamento del Mediterraneo subiscono un effetto che li trasforma in mostri vendicativi, il viaggio li forgia con una durezza tale da essere disposti a tutto.
La gioia basata sulla speranza alla partenza si trasforma via via che prosegue il viaggio in amarezza più amara dell'assenzio e del fiele.
Per questi disperati, 4 mesi di questi viaggi li forgia di più di 4 anni di università.
Sono tutti contrari a questa situazione, ma pochi sono disponibili ad aprire la mano, o la borsa.

La soluzione del grande caos, è di eliminare lo stato di povertà che è fattibile mediante un governo mondiale autorevole che riesca a far rispettare le sue leggi con facilità, bloccando le guerre in ogni dove.
Non certamente l'attuale O.N.U. che non ha autorità, non ha potere, non ha neppure i mezzi per far rispettare le decisioni, fa da governo mondiale solo con gli staterelli deboli e molli, e senza voce, ma tace pure lui davanti ai colossi, è solo un'ombra di un governo mondiale.

Tuttavia esiste già un governo  mondiale paragonato a una pietra che piano piano diventa un monte che sta crescendo, chiamato "REGNO"  ed è già attivo, risolverà il problema alla radice.
Daniele 2:35 ........Ma la pietra che aveva colpito la statua diventò un grande monte che riempì l’intera terra.
Sotto questo Regno non ci sarà più il ladro, perché non ci sarà più motivo di rubare, perché ognuno avrà ciò che desidera.
Salmo 45:16  "Tu apri la mano e soddisfi il desiderio di ogni vivente."


Le pistole saranno solo un ricordo.
In teoria è possibile, ma si dovrebbe cambiare l'animo umano.

martedì 7 luglio 2020

L' INSEGNAMENTO È UTILE SE FATTO DA UN INSEGNANTE CAPACE

L'insegnante capace fa
capire chi è Il prossimo
ESPRESSIONE DA EVITARE "TU DEVI"


CI sono vari tipi di insegnamento

Qual'é il migliore?



1- culturale

2- Frivolo e veloce.

3- Quello che ti brucia dentro.
4- Dolce che ti modifica il cuore.


Esiste una squadra su RAI 3 composta di dotti e non sgarbati, dove ognuno ha un suo argomento specifico, la storia, la letteratura, la politica, l'arte, la geografia, i fatti sugli argomenti di maggiore attualità, la natura, la musica, sono iniezioni di cultura, che fanno volare verso l'alto la qualità del livello dell' insegnamento culturale.

La sua concorrente si basa su altri fattori, i giochini, il gossip, il turpiloquio, il sarcasmo, il sentimentalismo, cronaca nera che sfiora la morbosità, le notizie un po' costruite col botto, il tutto studiato per aumentare audience e vendere più pubblicità, insomma.
Comprendo ora le parole che hanno l'effetto di un ombrello ma la parola telone rende meglio l'idea del copri tutto, in questo caso la parola è 'commerciale' così da ogni camerino esce la 'TV COMMERCIALE'.
So bene che tu che sei spettatore di questo consumo, non leggerai mai queste idee, ma assorbi con noncuranza l'insegnamento frivolo e veloce che ricevi dal telone commerciale, mediante lo schermo, (come se fosse polvere che non fa in tempo a posarsi per i continui spostamenti d'aria, così è quella polvere di cultura che ricevi dalla TV telone).
È proprio vero che a volte hai la mela a portata di mano, ma non ti va di coglierla perché occorre alzarsi in punta di piedi e allungare il braccio, e così raccogli quella vicina ai tuoi piedi quasi guasta, è per lo stesso motivo che guardi la TV commerciale, che ti trasmette solo polvere di cultura.

Poi c'è
l'insegnamento bruciante, è a lungo termine, ve lo illustro con un'esperienza: 
Cinquant'anni fa fui incaricato di fare una relazione, a mio parere la feci bene con molte idee, e parecchi particolari, nell'insieme spiegavo molto bene l'argomento, la presentai al mio responsabile convinto di ricevere un elogio, lui la lesse con cura e mi disse: "vedi devi fare più attenzione alla punteggiatura, allo scambio di vocali, alle desinenze, ai tempi dei verbi, e non ci devono essere cancellature, (50 anni fa per cancellare una lettera sbagliata si doveva usare il bianchetto).
Senza muovere il minimo muscolo della faccia, deglutii, ma dentro ero di fuoco, stavo bruciando, pensavo, è una bellissima relazione e lui mi apostrofa per una virgola mancante, una e al posto della o, e una correzione col bianchetto.
Quello fu un insegnamento bruciante, riconosco tuttavia che se non avessi ricevuto quell'ottimo consiglio, avrei dimenticato presto quell'episodio che tutt'ora ricordo.
E ora so che due punti (:) sono determinanti, vi faccio un esempio.
Coloro che credono di andare in cielo, traducono così la frase che Gesù disse al ladrone prima di morire: "veramente ti dico: oggi tu sarai in paradiso", ma Gesù andò nella tomba per 3 giorni, quindi è una frase non veritiera, tradotta male, quella che da il giusto intendimento è, "veramente ti dico oggi: tu sarai in paradiso" come minimo si sarebbe verificato dopo i 3 giorni in cui Gesù stette nella tomba.
Si tratta solo di 2 punti, ma cambia il futuro, dall'andare in cielo subito, o aspettare un tempo futuro.
Ecco spiegato l'importanza della punteggiatura.
Sono 50 anni che ogni volta che scrivo qualcosa mi viene in mente quell'insegnamento sulla punteggiatura, ma purtroppo sono proprio negato per le virgole e i verbi, comunque sono migliorato, grazie a questo insegnamento che mi bruciava dentro.

 I
nfine c'è  L'insegnamento dolce che tocca il cuore, far si che chi ti fa la domanda, si dia anche la risposta, e concludere dicendo: 'fai come tu stesso hai detto '.
IL grande insegnante Gesù a colui che gli fece la domanda su 'chi è il prossimo?' rispose:
1-  con l'illustrazione del 'Buon Samaritano' dove i 3 passanti videro l'infortunato a terra e solo uno si fermò per soccorrerlo. (vedi disegno iniziale)
2-  Con la contro domanda a colui che lo aveva interrogato, gli chiese 'tu chi pensi che sia dei 3 il prossimo?'. 
3-  attese la risposta.
4-  concluse dicendo 'fai anche tu come hai detto '.
Con questo modo d' insegnare, condusse l'interlocutore a darsi la risposta da solo.
Questo è il massimo dell'insegnamento, che possiamo definire 'dolce, che tocca il cuore', è il migliore. 
Se lo desideri puoi leggere il racconto per intero in:
Luca 10:29-37

Chi insegna bene è perché lo fa con soddisfazione e passione e vuole insegnare veramente, e ottiene il silenzio nell'aula.



LA MEDITAZIONE

Va utilizzato
questo chilo di
neuroni
Fare un maggior uso del cervello
Alcuni scambiano la meditazione per pigrizia, tuttavia chi medita fra le varie opzioni trova sempre quella più adatta, quindi migliora il suo modo di fare.
Se è vero che il mercato libero spinge all'azione e al fare  è ancora meglio quando si medita perché si vuole trovare il modo migliore per fare quella cosa.
Per meditare è necessario avere del tempo e un ambiente rilassato, non avere pensieri assillanti.
Anche la bibbia consiglia la meditazione:
I figli di Cora vissero l'esperienza di un padre ribelle, e meditarono da che parte stare se con lui oppure contro di lui e dalla parte di Mosè, selscero Mosè e furono risparmiati nel giudizio eseguito contro il padre, come si legge in: Numeri 26:10
"La terra allora si aprì e li inghiottì. Quanto a Cora, morì con i suoi sostenitori allorché il fuoco consumò 250 uomini. E questi diventarono un esempio ammonitore. Comunque, i figli di Cora non morirono." 
La meditazione li salvò, ed in seguito scrissero queste parole:
"La mia bocca pronuncerà parole di sapienza,e le meditazioni del mio cuore riveleranno intendimento. Presterò attenzione a un proverbio" Salmo 49:3
È una prova che la meditazione è utile. 
Ma é necessario evitare lo stress, perché chi è stressato non può meditare.
Meditare significa pensare a quello che si vorrebbe fare e a come farlo, avendo poi il vantaggio di fare quella cosa con più facilità e nel modo più ordinato, e più  saggio.
Io medito molto perché mi piace e lo trovo gratificante, come stai facendo tu in questo momento.  


   E… di Ab….

giovedì 2 luglio 2020

LA CENSURA EDUCATIVA

Educare un compito difficile
UNA GUIDA PER L'INSEGNAMENTO
È vero che siamo liberi e non vogliamo che nessuno ci imponga il suo pensiero, tuttavia è un dato di fatto che l'inclinazione dell'uomo è verso il male in ogni tempo.
Pertanto gli adulti addestrati col bene dentro e con l'autorità di decidere, dovrebbero fare da censori per il controllo dell'educazione.
Nessuna imposizione, ma semplicemente rispettare il vocabolo 'educazioneè la parola stessa a indicare che la censura è necessaria.
Per educare occorre censurare, mettere paletti.

L'uomo è fatto d'argilla, una composizione malleabile e modellabile, come pure lo è intellettualmente e va plasmato verso il bene con l'educazione, dalla nascita alla morte, e la censura pone dei limiti pubblici al male.
Una caratteristica che devono avere tutti gli insegnanti, è  che non devono essere perversi, ma persone con una buona morale, (non i guardoni dei porno sul tablet seduti dietro la cattedra).

Come si stabilisce qual'è la morale giusta?
Semplicemente applicando un solo principio: 
"fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te".

Conosciuta come 'regola aurea' .

Naturalmente il buon insegnante fa capire allo studente le cose in modo gradevole, con gli esempi, le domande, i ragionamenti, e non da meno è fornirne l'applicazione, in più una cosa extra, cioè che lo studente si deve sentire partecipe dell'insegnamento.

Inoltre è indispensabile che l'insegnante conosca bene la sua materia.

Ora cominciando coi bambini, nei cartoni animati educativi, la domanda è cosa non insegnare?:

-Non ci devono essere insegnamenti alla Caino (la violenza).

-Non insegnamenti alla Robin Hood, tipo: 'se pensi di fare un regalo ai poveri, puoi rubare al ricco ', non c'è dubbio che nel transito ti rimane qualcosa in tasca.

-Neanche incoraggiare a lottare per salire nella gestione del potere, cioè arrivare 'fra quelli che non devono chiedere mai'.

-Neppure quegli insegnamenti che promuovono l'idea che il sesso è libero e che la sola cosa importante è proteggersi dalle malattie.


Ancora, ditemi che cosa insegnano i film horror? Solo una totale degenerazione, i cartoni animati ne sono pieni.
La censura deve bloccare tutti gli estremi diseducativi.
"La stoltezza è legata al cuore del ragazzo; la verga (o correzione)  della disciplina è ciò che l’allontanerà da lui." Proverbi 22:14
Questi insegnamenti e molti altri simili, sono applicabili non solo ai bambini ma per ogni età.

L'insegnamento è una cosa seria, è un potere, perché tu trasmetti alla generazione prossima il comportamento sociale da applicare.

Ecco perché le grandi università famose per il loro insegnamento elevato che impartiscono ai ragazzi a volte sostituendosi anche alla famiglia, sono prese d'assalto, anche se richieste rette elevate.

Ancora, l'insegnamento di 'fai valere i tuoi diritti' così tanto decantato, non è completo, se manca la seconda parte, cioè riconoscere il limite dei propri diritti che non devono sovrapporsi a quelli altrui.

Oppure che i più istruiti devono dirigere gli ignoranti, senza curarsi delle conseguenze e della morale.
Un proverbio dice: " l'uomo ha dominato l'uomo a suo danno ".

Anche molte famiglie moderne, all'interno della loro cerchia, contribuiscono al caos e all'imbarbarimento dell'insegnamento, non per loro diretta colpa, ma per i troppi imput distorti ricevute, in generale, molte vorrebbero fare bene ma non sanno come fare perché non gli è stato insegnato, coi figli generano sovente delle incomprensioni.

LEGGERE LE ISTRUZIONI

Non uccupiamo posti che non ci
competono, saremo fuori
 contesto

ESSERE INVITATI A UN MATRIMONIO

Sull'invito c'era scritto: si consiglia alle donne di vestirsi in chiaro, (bianco o giallo), e agli uomini in scuro, (nero, blu, o marron scuro).
La coppia, come fosse una cosa ormai risaputa, ricevuto l'invito, senza neanche aprirlo, lo appoggia sulla mensola del caminetto, e lo dimenticò.
Il giorno del matrimonio con abiti molto eleganti, si presentarono alle nozze.
Durante la funzione, e al rinfresco, nessuno si accorse di nulla, erano tutti mescolati a chiacchierare.
Venne l'ora del pranzo nuziale e i camerieri avevano disposizione di far sedere allo stesso tavolo tutti gli uomini, e a un altro tavolo tutte le donne, e risaltarono subito due figure fuori posto.
Alla tavola delle donne tutte in bianco, ce n'era una in blu scuro, viceversa al tavolo degli uomini ne spiccava uno con la giacca bianca.
Iniziò un bisbiglio di mormorii e ammiccamenti, tanto che i due decisero di andarsi a cambiare, ora tornati erano meno eleganti, ma conformi agli altri.
Tuttavia il bisbiglio continuava, ormai anonimi, ma col vicino di sedia che diceva: " hai visto quella coppia neanche ha letto un semplice bigliettino di istruzioni" e altre frasi simili.
Tanto che la coppia si stufò e se ne ritornò a casa.
Fini tutto li? No!
Per tutta la settimana successiva, nell'ambiente di lavoro, nel vicinato, e in posti frequentati dagli invitati alla festa, la frase corrente era: "è  mai possibile che una coppia si senta esclusa da una festa nuziale, per colpa della sua negligenza a leggere un biglietto di istruzioni?
A quella festa, tutti impararono una cosa, leggere bene le istruzioni, con la differenza che la coppia lo imparò a proprie spese, sopportando le risatine di scherno di tutti gli altri.

Questa storia è simile a una parabola raccontata da Gesù:
"Quando entrò per osservare gli ospiti, il re vide un uomo che non indossava un abito da matrimonio. E gli disse: ‘Amico, cosa ci fai qui senza abito da matrimonio?’ Quello non rispose nulla. Allora il re ordinò ai suoi servitori: ‘Legategli mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre. Là piangerà e digrignerà i denti’." Matteo 22:11
L'insegnamento di Gesù fu che oltre alla saggezza di leggere le istruzioni, dobbiamo essere idonei per il posto che occupiamo.
Sentirci fuori posto, non solo mette a disagio noi ma specialmente gli altri, che devono sopportare una situazione tesa, subiscono anche il rincaro per la perdita di valori dovuta all'incapacità di chi non è all'altezza dell'incarico che svolge.
Capito mi hai! (Battuta sarda)